Quel villaggio vacanza in Calabria

Tutti pronti per la partenza alle ore 07.45 del 22 luglio. Così recitava il programma di viaggio che mio marito aveva portato a casa circa due mesi prima dopo aver prenotato una settimana di vacanza e di relax in un nuovo villaggio vacanza aperto in Calabria.

Sia a me che a mio marito con i nostri figli adoriamo andare in vacanza in estate al mare. Per una famiglia come la nostra che vive a centinaia di chilometri dalla prima spiaggia balneabile, andare nei mari del sud significa molto, almeno una volta all’anno.

Ed eccoci al fatidico giorno di fine luglio. Il caldo era cocente in città e non vedevamo l’ora di buttarci in costume al mare. Io, premetto, sono una donna di 39 anni ancora molto piacente e mio marito deve tenermi a bada perchè adoro l’amicizia e l’estate risveglia in me strane voglie di storie hot clandestine.

Insomma tutto lasciava presagire una settimana di fuoco con mio marito che avrebbe dovuto scoparmi ogni giorno per evitare che io venissi attratta dal maschio locale.

Nordica, bionda e molto calda amo il clima mediterraneo ma soprattutto gli uomini mediterranei. Lui lo sa che sono ancora molto calda e che ho bisogno del maschio quotidianamente e soprattutto in vacanza.

Siamo arrivati al villaggio verso le 13:30 , quasi sei ore di pullman gran turismo con una sola sosta in autogrill. Insomma impegnativo come viaggio ma molto divertente assieme ad altre persone che avevamo conosciuto già durante la presentazione del viaggio da parte dell’agenzia.

Le nostre camere dominavano la piscina e con una vista sul meraviglioso golfo. Un vero spettacolo da vedere e sarebbe stato tutto nostro per sette giorni e sei notti, pensione completa e navetta per la spiaggia tutto compreso. I miei figli già alle 14 erano in mezzo alla piscina ed io, invece, avevo già il cazzo di mio marito tutto in bocca per un pompino di benvenuto.

Libera da stress e con il sole gratis ed in abbondanza divento una vera troia incontenibile e faccio le porcate più incredibili.

Un pompino che mi sono goduta fino in fondo e fino a quando mio marito non mi è venuto in bocca come è solito fare lui; senza avvertirmi ed a fiumi. Ma è proprio questo il bello, farsi riempire la bocca di sborra è una delle cose che mi piacciono di più.

La sera era filata tranquilla, con una cenetta di gala assieme agli animatori e tanto vino che riempiva i nostri bicchieri. Una di quelle serate dove si possono fare follie ed, infatti, dopo cena ero di nuovo con mio marito a scopare come due ragazzini. Mi ha scopata davanti il lavandino del bagno. Mi faceva guardare mentre mi fotteva e mi diceva che ero una magnifica troia.

Che serata ragazzi ! Indimenticabile.

Il giorno dopo ,però, sarà stata la zuppa di cozze o la cipolla di Topea ma mi sono alzata con un mal di testa incredibile. Rimasi a letto e mio marito con i bambini scesero in spiaggia usufruendo gratis della navetta delle 9:05, puntuale ed inflessibile come in svizzera.

Io rimasi a letto fino a verso le 10 ma poi mi venne una fame incredibile. Il mal di testa si era dileguato e decisi di scendere al ristorante per fare colazione. Mentre scendevo mi sento chiamare. Era l’animatore del villaggio e mi aveva notato la sera precedente.

Voleva darmi il benvenuto personale di arrivo e io me lo feci dare molto volentieri quel benvenuto. Abbiamo fatto colazione e abbiamo iniziato a chiaccherare.

Un giovane di 29 anni, laureato e con un master in informatica che lavorava nei villaggi in estate. Lui era un vero splendore. Bruno, occhi marroni stupendi ma soprattutto un fisico da paura. In questo casi io non perdo molto tempo ma volevo sentirlo stare a parlare e, soprattutto, volevo guardarlo. Un vero maschio italiano.

Mi aveva messo gli occhi addosso il giorno prima e me lo disse in faccia senza giri di parola. Io adoro la schiettezza e la semplicità in una persona e, dopo neanche mezz’ora, ero in camera sua a farmi trombare. Mi ha scopata a pecorina, come piace a me, e mi ha strappato le mutande come un vero porco.

Il benvenuto del villaggio era proprio quello che mi mancava e la vacanza, da ora in poi, poteva iniziare.

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